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SERVIZI CONSULTANTESI E D'INGEGNERIE INTERNAZIONALI
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| Roaring Brook Consultants, Inc. |
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LA VITA UTILE RESIDUAPer determinare la "Vita Utile Residua" (residua possibilità di utilizzazione) delle immobilizzazioni tecniche, è necessario effettuare un esame dei beni (impianto), al fine di rilevare:
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Nella determinazione della Vita Utile Residua si dovranno considerare i seguenti aspetti fondamentali:
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I deprezzamenti imputabili, sia al deterioramento fisico che alla obsolescenza funzionale si raggruppano in due categorie di deprezzamento: "curabili" ed "incurabili":
Infine, qualora non venisse confermata dall’Azienda una ragionevole longevità dei prodotti correntemente in produzione ed un significativo grado di convertibilità degli impianti e dei macchinari per produzioni similari, si dovranno applicare ulteriori correttivi. La "Vita Utile Residua" (residua possibilità di utilizzazione) rappresenta quella frazione della "vita utile normale" dell’impianto che definiamo come: il periodo di tempo, espresso in anni, intercorrente tra la data della stima ed il limite di utilizzazione economica dell’impianto stesso. Tale periodo è condizionato da vari fattori quali: la vetustà, il grado di utilizzazione, le caratteristiche costruttive, lo stato manutentivo, l’evoluzione tecnologica ed i materiali lavorati. Per "vita utile normale" dell’impianto si intende il periodo di tempo, espresso in anni, intercorrente tra la sua entrata in funzione ed il momento in cui non è più in grado di effettuare, in modo economico e valido, le attività per le quali è stato progettato e costruito. La corretta ed effettiva individuazione della frazione di cui sopra, non si può basare su di un semplice calcolo aritmetico, in quanto si debbono considerare tutti quegli interventi, come: le manutenzioni straordinarie, i potenziamenti, ecc., effettuati nel corso degli anni, che possono incrementare la Vita Utile Residua. Il limite della Vita Utile Normale indicato può essere quindi influenzato dalla consistenza e dalle epoche in cui importanti interventi sono stati eseguiti. Per pervenire con approccio analitico alla "Vita Utile Residua" (residua possibilità di utilizzazione) di un impianto, se ne deve determinare il suo Valore Corrente di Utilizzo considerando i seguenti elementi:
Il rapporto tra il Valore Corrente di Utilizzo ed il Valore a Nuovo indica la percentuale da applicare alla Vita Utile Normale, come precedentemente definita, per ottenere la Vita Utile Residua. Va precisato infine che la percentuale così ottenuta potrebbe richiedere un’ulteriore rettifica effettuata dal valutatore per tener conto di fattori non esprimibili attraverso espressioni numeriche. |
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Keith T. Kallberg, P.E., General Manager Roaring Brook Consultants, Inc. 15 Sewall Road South Berwick, ME 03908 Toll Free: 877-722-2643 Fax: 207-384-5383 |